RESOCONTO DELLE ATTIVITA’ DEL CdZ NEL PRIMO TRIMESTRE 2019

A cura del Comitato di Zona Aranova

Nei mesi da gennaio a marzo 2019, il CdZ si è riunito 6 volte (nei giorni 17 e 31/01, 14 e 28/02  e 14 e 28/03) affrontando sostanzialmente i due seguenti argomenti di fondo.

Collegamento stradale di Via  V. Gauthier con Via F. Tocco.

Ad Aranova, per opporsi al continuo crescente grado di congestione del traffico nella sua zona centrale, tra le opere di relativamente modesto onere economico e di più elevato beneficio, in termini di fluidità della circolazione veicolare e di disinquinamento ambientale, è da segnalare l’opportunità di realizzazione di brevi collegamenti tra le strade esistenti (tronchi di “sutura”), in grado  di evitare il transito dei veicoli motorizzati sulla congestionata strada centrale dell’abitato, ossia sulla Via M. Rosi.

E’ pur vero che per la scorrevolezza del traffico su detta strada, dal CdZ Aranova sono già state proposte le sistemazioni degli incroci tra Via M. Rosi con la Via Austis (tramite una specifica minirotatoria, segnalata al Sindaco Montino il 13/07/2018) e con la Via Siliqua (tramite un sistema a bilanciere, costituito da due minirotatorie poste singolarmente a monte e a valle dell’incrocio,   segnalato al Sindaco il 16/11/2018); ma è anche da considerare il fatto che la Via M. Rosi rimane – pur sempre – una strada a bassa capacità di deflusso veicolare, a causa dell’esistenza di una sola corsia per ciascun senso di marcia. Da ciò consegue che la Via M. Rosi molto difficilmente potrà reggere all’urto delle nuove attrazioni di traffico, generate dalla realizzazione della Piazza Centrale con il suo Centro Civico (comprendente gli Uffici Comunali decentrati, specie – si augura – quello per i Vigili Urbani), in particolare qualora – come purtroppo sembra che stia per avvenire – non venga contestualmente realizzato il parcheggio sottostante la Piazza, rialzata al livello della Chiesa (secondo quanto  proposto al Sindaco fin dal 27/10/2016).

Tra i più utili tronchi di “sutura” della viabilità, alternativi all’uso della Via M. Rosi, si pone – ora – particolarmente in evidenza quello tra le Vie V. Gauthier e F. Tocco, lungo poco oltre 100 m, tenuto anche conto dell’allungamento di tracciato stradale necessario per non rendere eccessivamente “in pendenza” il tronco viario di auspicabile nuova costruzione. Tra l’altro, questo nuovo tronco potrebbe far parte della futura rotatoria ivi prevista dal Piano Particolareggiato delle Zone B3a e B4a, per lo sviluppo delle aree residenziali circostanti.         Esso sarebbe a servizio specialmente dell’utenza abitante nelle zone di Castiglione, Casalone, Via I. Raulich e sue traverse, Valle Coppa e Cantinaccia, la quale utenza – nei suoi spostamenti (di andata e ritorno) verso la Via Aurelia – allungherebbe ciascuno dei propri viaggi di solo circa 300 m, con evidenti vantaggi – però – in termini specialmente di durata dello spostamento e di comfort del viaggio.

2.Completamento dello svincolo stradale della Via Aurelia con la Via Ales.  Lo svincolo in oggetto venne realizzato nel 1990  essenzialmente per l’inversione del senso di marcia del traffico proveniente dal lato di Roma sulla SS 1-Aurelia (Km 25,700), appena superato l’abitato di Aranova, in quanto non era ancora diffusa l’urbanizzazione nella zona Muracciole. Pertanto, esso venne concepito del tipo “ a diamante”  con rampe a senso unico, ma non si realizzò una delle sue quattro rampe e precisamente quella che avrebbe consentito la svolta a sinistra dalla SS 1 – lato Torre in Pietra verso la Via Galtelli, ossia laddove oggi risultano ubicati il campo sportivo del calcio e la scuola media di Aranova.

A circa 30 anni di distanza l’assenza di questa rampa risulta -purtroppo- particolarmente deleteria per l’abitato di Aranova, in quanto si viene a sovraccaricare proprio il punto nevralgico del traffico di Aranova, ossia il Largo Goni.  Infatti l’utenza proveniente dal lato di Torre in Pietra, la quale non può effettuare la svolta a sinistra allo svincolo di via Ales, è costretta a proseguire sull’Aurelia, raggiungere lo svincolo centrale di Aranova, eseguire un primo “loop” (percorso quasi circolare, a forma di lobo di quadrifoglio), sovrappassare l’Aurelia, eseguire un secondo loop” (coinvolgente il transito sul critico Largo Goni), il tutto per fare l’inversione del senso di marcia e tornare -così- sull’Aurelia allo svincolo delle Vie Ales e Galtelli, con il tutt’altro che trascurabile allungamento di percorso pari a circa 3,5 km/utente.              Nell’attuale situazione insediativa teoricamente esistono quattro localizzazioni per l’ubicazione della rampa mancante sullo svincolo di via Ales, tutte uscenti in destra nel senso di marcia dell’Aurelia da Torre in Pietra verso Aranova.

Ipotesi A. Questa rampa potrebbe partire da circa 200 m prima del sovrappasso delle due rampe dello svincolo di pagamento del pedaggio dell’A12, costeggiare per quasi altri 200 m la rampa autostradale in ingresso sull’Aurelia ed attestarsi – infine – sulla Via Ales, laddove essa curva ortogonalmente verso il mare. Da quest’ultimo incrocio a tre rami, con regolazione a precedenza per la Via Ales, si raggiungerebbe lo svincolo dell’Aurelia con la Via Galtelli senza necessità di ulteriori nuovi interventi.

Ipotesi B. Istituzionalmente la più complessa, ma sarebbe la più conveniente per la collettività. Essa prevederebbe il parziale modestissimo uso delle rampe dello svincolo del piazzale d’ingresso all’ A 12, attraverso la realizzazione di un breve tronco di collegamento  tra la rampa di ingresso all’ A12 con quella contigua in uscita dall’ A12, seguito dall’attraversamento a raso (ipotesi B1) di quest’ultima rampa, per raggiungere – così – il lato verso il mare di Via Ales  tramite un tronchetto stradale , sempre a senso unico; con la Via Ales si raggiungerebbe -poi- direttamente il sottopasso della SS 1 su Via Galtelli.    Invece dell’anzidetto attraversamento della rampa (con precedenza al traffico in uscita dall’ A12), si può ipotizzare (ipotesi B2) l’inserimento del traffico locale per Via Galtelli direttamente sulla rampa medesima e la sua successiva uscita (entro circa 100 m, ossia prima dell’inizio della corsia di ingresso sulla SS 1) per raggiungere  sempre la Via Ales e -da qui- la Via Galtelli, sottopassando la Via Aurelia.

Ipotesi C. Considerato che la lunghezza della corsia di accelerazione per l’immissione alla Via Aurelia del traffico proveniente dall’A12 è pari ad oltre 200 m e che – poi- la fine di detta corsia dista circa 150 m dal sovrappasso di via Galtelli, in tale spazio totale di oltre 350 m sarebbe possibile inserirvi la corsia di decelerazione necessaria per l’immissione del traffico dalla Via Aurelia alla via Ales, previo naturalmente l’istituzione del diritto di precedenza per quest’ultima corsia, rispetto a quella proveniente dall’A12. Qualora -poi- la rampa di discesa sulla Via Ales terminasse ad immediato ridosso del sottovia di Via Galtelli, il relativo incrocio stradale potrebbe anche organizzarsi mediante una minirotatoria con diametro esterno di circa 30 m (analoga a quelle esistenti sulla Via M. Rosi in Aranova).

Ipotesi D. L’ultima soluzione ipotizzabile sarebbe quella di intervenire direttamente sullo svincolo di Via Galtelli , trasformando l’esistente rampa monodirezionale di immissione sulla SS 1 verso Aranova (facente parte della Via Ales) in una rampa a “loop” con doppio senso di marcia, a servizio -così- sia degli spostamenti in uscita dalla SS 1-lato Torre in Pietra verso Via Galtelli, sia di quelli in entrata sulla SS 1 verso Aranova e provenienti o dalla Via Ales-lato mare o dalla Via Galtelli.

Al fine di vagliare quale di dette 4 ipotesi risulti di più facile realizzazione per l’ANAS, esse sono state presentate il 22/03/19 al responsabile del rispettivo Compartimento-Lazio, ing. Lamberto Nibbi, il quale si è espresso dichiarando che l’unica da scartare a priori è l’ipotesi B (ossia quella che prevede un ancorché modestissimo uso delle rampe autostradali dell’A12, difficilmente accettabile dalla Soc. Autostrade per l’Italia) e che ciascuna delle altre tre può rientrare nel “pacchetto” di opere in corso con il Comune medesimo.      Pertanto, ai fini della scelta definitiva di quale soluzione convenga adottare, dette ipotesi di intervento sono state fornite in data 29/03/2019 all’ing. Massimo Guidi , Dirigente dell’Area Strategia del Territorio del Comune di Fiumicino, di modo che i relativi rapporti con l’ANAS siano informati al meglio possibile.

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